Oh, Ettore…

Il video qui sopra è la sigla introduttiva di un gran film, Il soldato di Ventura, il cui attore principale è il mitico Carlo Pedersoli, meglio noto a tutti come Bud Spencer (1976, quasi 40 anni fa).

Ho sempre saputo che fosse un film ispirato a una storia (evidentemente vera) scritta da qualcuno per glorificare l’Italia nel periodo risorgimentale. Ma chi fosse, per me era un mistero fino a poco fa.

Ho scoperto al tempo stesso un gran libro e un gran progetto, il progetto Gutenberg. E non vi parlerò né di uno né dell’altro, quanto più che altro dell’autore.

Massimo Taparelli, meglio conosciuto come Massimo d’Azeglio o, come riporta la nostra accreditata Wikipedia, Massimo Taparelli marchese d’Azeglio.

Perché mi interessa questo autore? Beh, come alcuni sapranno, Azeglio è un piccolo paese in Canavese, a pochi chilometri dal mio luogo di origine.

E così come il poeta di Agliè (Guido Gozzano) anche il genio letterario di questo autore è ben poco conosciuto, per non dire sconosciuto in toto.

È forse noto per avere una statua al Parco del Valentino su cui prima o poi tutti quelli che passano da Torino si accasciano ubriachi; viene forse citato dai libri di scuola per essere stato primo ministro; ancora forse dalle professoresse di italiano civettuole per essere stato nientepopodimenoché il genero di Manzoni.

Capite quindi perché ne avevo solo sentito il nome, fintantoché non mi sono trovato un suo libro nel progetto Gutenberg. Incuriosito l’ho aperto e ho iniziato a leggerlo e, beh, ora mi rammarico veramente che non abbia scritto quasi null’altra prosa!

Se avete un po’ di tempo e voglia di farvi quattro risate e un tuffo nel passato, ve lo consiglio.
È mediamente breve (io l’ho letto in meno di una settimana) e vi terrà col fiato sospeso fino alla conclusione!

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La bruschetta perfetta

Con questo post inauguro la “rubrica di cucina”.

Ebbene sì, anche i matematici mangiano. La maggior parte mangia merda schifezze, ma alcuni non si rassegnano al junk-food e apprezzano la buona cucina.

È così che mi è venuta l’idea di cucinare per le persone che ho conosciuto qui in Germania.
E già che ci sono e non mi costa nulla mettere qui sul Blog le ricette che uso, beh, perché non farlo? 🙂

Questo non è un blog di cucina. Per quelli esistono Giallo Zafferano, la Parodi ecc ecc.
Questo vuol dire che non dividerò le ricette per tipo, difficoltà, ingredienti, tempo, ecc ecc.

Se volete mangiare bene mettetevi sotto e impegnate il vostro tempo a cucinare, vedrete che non è così difficile come sembra (ricordate sempre Ratatouille 😉 ).

Alcune di queste ricette non saranno originali, altre non saranno quelle originali, altre ancora non saranno ricette.
Alcune le scriverò in inglese.

Oggi iniziamo con la semplicissima BRUSCHETTA, compagna di tante mangiate estive.

Gli ingredienti della bruschetta sono (in ordine sparso)

  • Pomodori q.b.
  • Olio d’oliva (possibilmente extra vergine, ma anche quello economico marca “Ja” va bene)
  • Cipolle q.b.
  • Sale q.b.
  • Pane a fette
  • Una piantina di basilico in vaso
  • Aglio

Tagliare i pomodori a cubettini piccoli e le cipolle a fettine o rondelle.

Mettere i pomodori e le cipolle tagliati in una terrina sufficientemente grande con un pizzico di sale e un paio di cucchiai d’olio.
Assaggiare, se è il caso salare ancora o aggiungere olio.

Mescolare il tutto e far riposare per almeno mezz’ora.

In questa mezz’ora infornare le fette di pane fino a farle diventare croccanti nel forno preriscaldato a 180°-200° (occhio a non farle bruciare, almeno non del tutto!) e pulire gli spicchi d’aglio.

Mettete la piantina di basilico in mezzo al tavolo e i commensali intorno con un cucchiaio a testa (e i tovaglioli infilati nei colletti).

Ognuno prende una fetta di pane, ci gratta sopra l’aglio (se lo vuole), ci mette un cucchiaio del pomodoro preparato (o due, o tre, a seconda della dimensione del pane) e una fogliolina di basilico.

Annaffiare il tutto con abbondante vino leggero (rosso o bianco) freddo e poi passare ai primi.