La bruschetta perfetta

Con questo post inauguro la “rubrica di cucina”.

Ebbene sì, anche i matematici mangiano. La maggior parte mangia merda schifezze, ma alcuni non si rassegnano al junk-food e apprezzano la buona cucina.

È così che mi è venuta l’idea di cucinare per le persone che ho conosciuto qui in Germania.
E già che ci sono e non mi costa nulla mettere qui sul Blog le ricette che uso, beh, perché non farlo? 🙂

Questo non è un blog di cucina. Per quelli esistono Giallo Zafferano, la Parodi ecc ecc.
Questo vuol dire che non dividerò le ricette per tipo, difficoltà, ingredienti, tempo, ecc ecc.

Se volete mangiare bene mettetevi sotto e impegnate il vostro tempo a cucinare, vedrete che non è così difficile come sembra (ricordate sempre Ratatouille 😉 ).

Alcune di queste ricette non saranno originali, altre non saranno quelle originali, altre ancora non saranno ricette.
Alcune le scriverò in inglese.

Oggi iniziamo con la semplicissima BRUSCHETTA, compagna di tante mangiate estive.

Gli ingredienti della bruschetta sono (in ordine sparso)

  • Pomodori q.b.
  • Olio d’oliva (possibilmente extra vergine, ma anche quello economico marca “Ja” va bene)
  • Cipolle q.b.
  • Sale q.b.
  • Pane a fette
  • Una piantina di basilico in vaso
  • Aglio

Tagliare i pomodori a cubettini piccoli e le cipolle a fettine o rondelle.

Mettere i pomodori e le cipolle tagliati in una terrina sufficientemente grande con un pizzico di sale e un paio di cucchiai d’olio.
Assaggiare, se è il caso salare ancora o aggiungere olio.

Mescolare il tutto e far riposare per almeno mezz’ora.

In questa mezz’ora infornare le fette di pane fino a farle diventare croccanti nel forno preriscaldato a 180°-200° (occhio a non farle bruciare, almeno non del tutto!) e pulire gli spicchi d’aglio.

Mettete la piantina di basilico in mezzo al tavolo e i commensali intorno con un cucchiaio a testa (e i tovaglioli infilati nei colletti).

Ognuno prende una fetta di pane, ci gratta sopra l’aglio (se lo vuole), ci mette un cucchiaio del pomodoro preparato (o due, o tre, a seconda della dimensione del pane) e una fogliolina di basilico.

Annaffiare il tutto con abbondante vino leggero (rosso o bianco) freddo e poi passare ai primi.

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